domenica 7 febbraio 2016

Blackhat


Hong Kong, giorni nostri. Una centrale termonucleare esplode dopo che uno da qualche parte nel mondo ha premuto un pulsante su un computer.
Chicago, pochi giorni dopo. La Borsa del mercato agricolo impazzisce dopo che uno da qualche parte ha premuto ecc. ecc.
Gli hacker controllano il Mondoooo!11!!1 (Buuuhahahah!!)
Americani e cinesi mettono da parte antichi rancori coalizzandosi contro i cattivi. Si affidano all'unico hacker palestrato del mondo, già in prigione per altri crimini, dove passa il tempo facendo beneficienza a favore di stupratori e assassini. Gli affiancano il poliziotto buono e sua sorella bona. Scopriranno che... i cattivi non sono originali.

Polpettone di dejà-vu e luoghi comuni: ***
Come buttare i soldi a Hollywood: **
Hacker: *

Indicato per: chi crede agli stereotopi di Hollywood. E gli piace così.

Consigliato da ionehovistocose: solo in caso di sintomi di grave astinenza da Thor.

venerdì 11 dicembre 2015

Tracks - Attraverso il deserto


Australia, fine anni '70. Una ragazza australiana decide di attraversare il deserto australiano da Alice Springs all'Oceano Indiano, 2.700 kilometri da fare a piedi, con cammelli al seguito - una station wagon sembrava banale. 
Però non ha cammelli.
Neanche soldi.
Per i cammelli, se li procura in una fattoria di cammelli – in Australia sono la normalità – lavorandoci come una beduina.
Per i soldi, conosce casualmente uno che conosce uno che scrive per il National Geographic, le basta scrivere una letterina per avere 4.000 dollari e partire.

Il viaggio sarà difficile per tutti: la protagonista impegnata a fuggire dalla inevitabile celebrità (quattro cammelli mica passano inosservati, neanche in Australia), lo spettatore a restare sveglio fino alla fine.

Viaggio introspettivo-soporifero: ***
Puzza di cammello: **
Australia: *

Indicato per: amanti dei paesaggi desertici dell'Australia e camellari.

Consigliato da ionehovistocose: solo se si ama tanto l'Australia da sopportarne le parti più noiose.

lunedì 8 settembre 2014

Blade Runner - The Aquarelle Edition

L'artista svedese Anders Ramsell - uno studente presso la "Konstfack University College of Arts, Crafts and Design" di Stoccolma - ha impiegato un anno e mezzo di lavoro per creare una sua personale versione di Blade Runner: un corto metraggio di 35 minuti, "Blade Runner - The Aquarelle Edition", che segue la trama del film originale, con qualche piccola divagazione personale. La cosa straordinaria è che il film d'animazione è composto da 12.597 acquarelli, delle dimensioni di circa 3 centimetri per 1,5.

venerdì 1 novembre 2013

300



Grecia, ai bei tempi di Sparta. Mica un luogo per femminucce, Sparta. Si narra di Leonida, spartano. Appena nato è subito esaminato con clinico occhio nazista sul bordo della rupe, in mezzo al vento e alla tempesta. Appena impara a camminare, il padre lo legna di santa ragione. A 7 annni è strappato alla madre arruolato nell'esercito. Un lupo cattivo sarà il suo esaminatore finale.
30 anni dopo, Leonida è Re di Sparta, e si trova a trattare con i selvaggi (da che pulpito!) Persiani di Re Serse, ferocissimi ed equivoci invasori delle terre greche. Leonida respinge direttamente dentro a un pozzo le offerte dell'ambasciatore persiano, e l'ambasciatore stesso - fosse stato per la diplomazia spartana l'umanità si sarebbe estinta da tempo.
Rendendosi conto della cazzata fatta, Leonida vorrebbe fermare i Persiani allo stretto pertugio delle Termopili, e consulta gli efori, i quali a loro volta consultano l'oracolo, il quale dopo lungo e travagliato balletto, certifica definitivamente la cazzata, come “cazzata galattica”, e l'idea delle Termopili anche peggio.
Ma niente può far cambiare idea al nostro eroe, che raduna 300 valorosi guerrieri spartani in mantello rosso, muscoli in mostra e stivaletto scamosciato – no, non sono i Chippendales – e si dirige verso l'impresa.

Fumettone: *
Macho macho man: **
QUESTA É SPARTA!!! ***

Indicato per: appassionati di fumetti e maghi degli effetti speciali.

Consigliato da ionehovistocose: purché non si prenda troppo sul serio.

sabato 31 agosto 2013

Il Petroliere


Stati Uniti, fine ‘800. La frontiera del west è storia passata, il nuovo confine è quello che c’è sotto gli stivali. Daniel Plainview è un cercatore d’argento che, scava qua e scava là, non trova niente di meglio che immonda robaccia nera e oleosa, il Petrolio, l'oro che costringe gli uomini a sporcarsi mani e anima, ma che rende ricchi corrompendo anche il più fedele Predicatore del Signore, Amen!

Farà un sacco di soldi, grazie a un figlio trovato in una scatola e a una invidiabile moquette a pelo alto sullo stomaco. Il Destino gli farà pagare il conto.

Il Petrolio non è un sport per ragazzine: ***
Noia spettacolare: **
Far west bigotto: *

Indicato per: liberi imprenditori senza scrupoli che credono nel sogno americano e gente in astinenza da western.

Consigliato da ionehovistocose: se proprio non c'è altro. 

venerdì 9 agosto 2013

Midnight in Paris


Parigi, giorni nostri. Lunga sequenza iniziale di Parigi di giorno, Parigi di notte, Parigi col sole, Parigi con la pioggia. Poi di nuovo il sole.
Inizia il film (quasi non ci speravo più).
Una giovane coppia americana è in vacanza coi di lei genitori a Parigi. Lui, Gil, scrive sceneggiature, ama Parigi e ha nostalgia della Parigi anni ’20 che lui immagina esserne il miglior periodo, con la sua generazione perduta. Inez fa la turista americana a Parigi.
Come tutte le coppie hanno qualche battibecco, ma si amano.
Scorci di Parigi sullo sfondo.
I genitori di lei sono i peggiori futuri suoceri che si possano immaginare: lui bachettone, lei pettegola.
Ristoranti di Parigi.
Gil sta scrivendo il libro con cui spera di cambiare la sua vita. Inez fa la turista e si accompagna a una coppia di amici pallosissimi.
Montmarte sullo sfondo.
Una sera dopo cena, stanco della compagnia, Gil se ne va solitario per le romantiche vie di Parigi, fino a perdersi. Arriverà a soccorrerlo un’allegra compagnia vintage: il preoccupato Francis Scott Fitzgerald e folle signora, lo scorbutico Ernest Hemingway, il visionario Dalì, la materna Gertrude Stein, l’incazzoso Pablo Picasso. L’incontro d’altri tempi saprà riportarlo alla realtà del suo tempo?

Romantica Parigi: ***
Humor: **
I sorrisi che mi hanno fatto innamorare di Rachel McAdams: *

Indicato per: inguaribili romantici innamorati di Parigi, e chi ha già visitato Parigi e vuol raccontare agli amici che ha visto questo e anche quello (durante il film).

Consigliato da ionehovistocose: ma anche sì.

venerdì 7 giugno 2013

Capuccetto rosso sangue


C’era una volta, nella foresta più nera, in un cupo inverno perenne, illuminato dal tremolante fuoco di torce e candele, in un epoca non ben definita, ecc.. ecc.. C'era una bella ragazza di nome Valerie, che girava vestita come cappuccetto rosso per un povero villaggio di casette di legno.
La poverella aveva già perso da tempo la sua verginea innocenza, contesa com’era tra il bello e sfigato e il ricco e stronzo. Ma un pericolo ben peggiore incombeva sugli sventurati: un lupo mannarro (eeh??) che si mangiava agnelli e cristiani a colazione.
Riuscirà l’intervento del provvido e crudele esorcista a salvare villaggio e bellonza?

Cappuccetto rosso: *
Lupi mannarri fuggiti da Twilight (ma che c'entrano?): **
Telenovela mannarra: ***

Indicato per: chi ha già visto tutta la saga di Twilight (ma mancano i vampiri), e innamorati di Amanda Seyfried.

Consigliato da ionehovistocose: ma neanche per sogno!

mercoledì 24 aprile 2013

Oblivion


2077, Pianeta Terra. Jack vive in una fantastica casa sospesa sopra le nuvole, tutta vetri e panorama mozzafiato, arredamenti minimal e piscina in cristallo. Uno studio da architetto, insomma. Al mattino si sveglia con al fianco una rossa da u-a-o! e va a lavorare in elicottero, in compagnia di Bobby Solo. Bello eh? Beh, il resto dell'Umanità se la passa malaccio: extra terrestri cattivi hanno invaso la terra 70 anni prima, per difendersi gli uomini hanno usato l'atomica - scommetto che è stata un'idea americana - e da allora il pianeta è una grigia landa desolata popolata solo dei pochi alieni superstiti. Già questo basterebbe per farne un prequel, mah!

Dopo la guerra, gli umani sono scappati su Titano. Jack e la rossa, che hanno ricordi obnubilati per motivi di sicurezza, sono tornati per portare sulla luna di Giove quel che resta delle risorse terrestri, e riparare gli impianti dai sabotaggi alieni. Mancano poco al ritorno “a casa”, lei è stufa di quel posto (succede sempre così), a lui invece comincia a piacere, se non fosse per continui incubi ricorrenti (ne avessi io così!), a cui la rossa rimedia come meglio può. Poi però gli incubi diventano realtà.

Disastri immani: *
Arredamenti e accessori alla moda: **
Casetta in Canadà: ***

Indicato per: appassionati del genere, fighetti tecnologici, architetti con spiccata preferenza melà.

Consigliato da ionehovistocose: anche sì!