Un blog in cui scrivo le mie mini recensioni: 200 parole per ogni film, 100 per quelli che mi sono piaciuti poco (o niente).
Visualizzazione post con etichetta Ralph Fiennes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ralph Fiennes. Mostra tutti i post
martedì 24 luglio 2012
The hurt locker
Iraq, durante la guerra dei buoni americani contro il cattivone ed ex-amico Saddam Hussein. Il cazzuto sergente Will James è un super cazzuto artificiere americano che sostituisce il suo predecessore, i cui resti mortali sono tornati a casa in una scatola di scarpe.
Il bravo e spavaldo sergente con la sua squadra si devono districare in mezzo a trappole esplosive in mezzo alla strada, auto piene di bombe nel bagagliaio, agguati nel deserto, ragazzini uccisi per essere riempiti di esplosivo, auto cisterne bomba e padri di famiglia trasformati in bombe umane. Ma anche vita di caserma, sbronze, cazzottate e troppe, troppe sigarette.
Le immagini si susseguono nervose, niente sembra al posto giusto, nessun posto è sicuro, ogni uomo che passa potrebbe essere quello che fa scattare il detonatore, quello che ti osserva da lontano ha una videocamera o un fucile?
Nel dubbio spara, prima che lo faccia lui.
La guerra è tutta qua, chi la fa non sa bene perché, e manco se lo chiede, alla fine è un lavoro come un altro, meglio che star lì ad annoiarsi a casa, a pulire grondaie, chi la fa, la guerra neanche si rende conto, finché non gli manca così per tornare a casa orizzontale.
Stomaco: **
Guerra: **
Modi che non conoscevo per piazzare una bomba: ***
Indicato per: cazzuti militaristi amanti del trucido
Consigliato da ioneohovistocose: ma anche no
Etichette:
Anthony Mackie,
azione,
Brian Geraghty,
Christian Camargo,
David Morse,
drammatico,
Evangeline Lilly,
guerra,
Guy Pearce,
Jeremy Renner,
Kathryn Bigelow,
Ralph Fiennes
Iscriviti a:
Post (Atom)
